“Io ho sempre pensato che i ponti è il più bel lavoro che sia: perché si è sicuri che non ne viene del male a nessuno, anzi del bene, perché sui ponti passano le strade e senza le strade saremmo ancora come i selvaggi; insomma perché i ponti sono come l’incontrario delle frontiere e le frontiere è dove nascono le guerre” (Tino Faussone in “La Chiave a stella” di Primo Levi).

L’occasione rappresentata dalla ricorrenza dei primi 100 anni del Ponte di Braulins, simbolo del Friuli, della volontà della popolazione locale di avere un ponte e simbolo del bisogno/desiderio di progresso d’inizio secolo, è un’opportunità per sviluppare un argomento già trattato in passato, in particolare dal Centro di documentazione sul territorio e la cultura locale di Alesso, che però può avere una significativa ricaduta su di un territorio ben più ampio del comune di Trasaghis (sono infatti coinvolti i territori di Gemona, Osoppo, Bordano e Cavazzo).

Partendo dal forte significato simbolico di un ponte, il ponte di Braulins ha unito due territori storicamente divisi dal Tagliamento (di là e di ca da l’aghe).

Pensare ad un’iniziativa che celebri l’evento apre possibilità di riflessione ed approfondimento che vanno oltre il ponte (inteso come opera d’arte), dalla memoria (immagini, racconti, aneddoti…), agli aspetti strettamente tecnici dell’opera, al suo rapporto con un elemento naturale come il fiume, all’importanza sociale ed economica che ha avuto nel tempo.

La consapevolezza del patrimonio locale oltre a garantirne la sua valorizzazione (magari attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali) può consentire una elaborazione (rielaborazione) del suo significato, sia come occasione di conoscenza per le nuove generazioni, sia come riflessione sul tema, di assoluta attualità, della cooperazione tra i territori della nostra regione.

L’obiettivo principale non è quello di dare attenzione a un luogo definito da rigidi confini amministrativi, siano questi comunali o legati ad altre delimitazioni, ma piuttosto privilegiare quel territorio in cui la vita è vissuta e che esercita su di noi la capacità di modellarci.

Questa iniziativa che viene condivisa con l’Associazione culturale Pense e Maravee di Gemona e può contare, in particolare, sulla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Trasaghis, sul contributo fondamentale del Centro di documentazione di Alesso e sull’Associazione “Noi di Braulins”, può quindi rappresentare il raggiungimento di un primo grande obiettivo, dato da una maggiore e condivisa conoscenza del patrimonio locale e dal lavorare assieme con uno scopo comune.

Attraverso le vicende del ponte, c’è quindi una operazione di rilancio della consapevolezza delle comunità locali di appartenere ad un territorio comune, caratterizzato da numerose e stabili relazioni implementate con le attività che verranno programmate per ricordare questo evento.

La prima attività ha riguardato la stampa del calendario celebrativo, che verrà distribuito alla popolazione, e l’inserto su storia e significato del ponte di Braulins allegato alla pubblicazione del numero 100 del periodico di Pense e Maravee;

Il tema del ponte verrà sviluppato con articoli, interviste, video sul sito web dell’Ecomuseo e di Pense e Maravee (dal 2014 è in rete anche la testata web del giornale) e sui social networks.

L’iniziativa proseguirà con interventi programmati nelle scuole del territorio e si concluderà nel maggio 2016 con la festa che si svolgerà a Braulins, promossa dall’Associazione “Noi di Braulins” e che ci vedrà impegnati con una mostra fotografica permanente a cielo aperto e la riproposizione del video commemorativo e della cantata e altre interessanti iniziative ancora in fase di programmazione.