Sorta tra il XV e il XVIII, la “Via crucis” è divenuta un rito, un gesto caratteristico del Venerdì santo in particolare e della Quaresima in generale. Non c’è parrocchia o chiesa in cui, accanto alle celebrazioni “ufficiali” non si proponga questa devozione che fa memoria della passione e morte del Signore.

Le sue origini si possono vedere nei pellegrinaggi compiuti da molti cristiani nella terra di Gesù e, in particolar modo, in Gerusalemme e in quelli che furono poi i sacri monti, fatti edificare dai pellegrini tornati dalla Terra Santa per mantenere vivo il ricordo del loro viaggio di fede. La popolarità fu dovuta a papa Innocenzo XI che, nel 1686, concedette molte indulgenze, le stesse di quelle accordate a coloro che si recavano in Terra Santa, anche a chi praticava il pio esercizio della “Via crucis”.

Essa vuole presentare alla riflessione e alla meditazione il racconto della passione suddiviso in quattordici stazioni unite tra loro da canti ed invocazioni. Queste stazioni, che oggi la Chiesa vuole portare a quindici per non dimenticare il centro della nostra fede, e cioè la risurrezione di Cristo, non hanno tutte un fondamento storico, ma alcune sono frutto della pietà popolare, come le tre cadute, l’incontro con Maria e con la Veronica… In altri termini si tratta di eventi che non ci sono narrati nei Vangeli, ma che hanno lo scopo di rendere più vivo il cammino di Gesù verso il Calvario. Quest’anno la via Crucis si Farà a Braulins

QUEST’ANNO SI SVOLGERA’ A BRAULINS VENERDI’ 25 MARZO ALLE ORE 19